Concorso di idee per la valorizzazione delle aree protette della Lombardia.

Progetto" DIAMO RESPIRO AL PENSIERO", classificatosi al secondo posto.

Proponenti:Maria Beatrice Servi, Ilaria Guglielmetti, Umberto Berton .Con Claudia Bianchi e Claudia Thea.

Ente banditore: Regione Lombardia, 2010.

 

Abstract.

 

Il progetto riguarda attività di valorizzazione e di comunicazione del Sistema dei Parchi regionali lombardi, cioè dei 24 parchi distinti per diverse tipologie (fluviali, montani, agricoli, forestali e di cintura metropolitana) che coprono un ‘area totale di 464.363,497 ha, circa il 19% del territorio regionale

 

Abbiamo pensato a una campagna che produca una spontanea adesione a una proposta alternativa di vita, semplicemente più bella, più sana, più gioiosa, più “vivibile”, di cui i Parchi Regionali si fanno promotori (non a caso in Francia lo slogan dei Parchi regionali è “Une autre vie s'invente ici” – “Qui si inventa un’altra vita”).

 

Pensiamo a un segnale di riconoscibilità, a una immagine coordinata e a una univocità di tono di voce che unifichino tutte le iniziative dei Parchi regionali:

- informative;

- educative, didattiche;

- produttive e commerciali;

- culturali, artistiche, di leisure.

 

Pensiamo a interventi architettonici semplici ma originali e fortemente segnaletici, che caratterizzino e colleghino idealmente tra loro ciascun Parco regionale. Tali interventi devono presentare omogeneità di stile e di layout con gli allestimenti da collocare in occasioni di visibilità esterna come le fiere (con particolare riferimento a Expo 2015).

 

Pensiamo all’organizzazione di eventi molto caratterizzanti, da reperire fuori dalla logica dello star system ma ben radicati nella cultura e nelle tradizioni locali, in un’ottica di ri-uso (e di ri-scoperta) consapevole delle pratiche afferenti all’ambito dei saperi orali. Fra questi in particolare musiche, canti, narrazioni (il sistema melo-coreutico). La rete dei Parchi Regionali conserva tracce di una cultura di matrice popolare che ha fatto della relazione con gli elementi naturali occasioni per esperire modelli di vita autodeterminati (saperi legati alle tradizioni manifatturiere e culinarie) ma anche modi di espressione di una creatività collettiva che ha spesso ispirato le arti dello spettacolo moderno.

Eventi dunque in grado di attrarre visitatori con interessi diversi, anche grazie alla deliberata contaminazione di registri culturali diversi.

 

Se la vocazione dei Parchi nazionali è direttamente legata al territorio su cui esistono, la missione comune dovrebbe essere non solo la valorizzazione dell'esistente ma lo stimolo a sperimentare nuove modalità di fruizione responsabile.

 

Certo, saranno molte le cose da fare, soprattutto sul piano infrastrutturale, per “mettere a regime” i Parchi nell’ottica ambiziosa che abbiamo descritto più sopra. Pensiamo ad esempio a una viabilità ciclopedonale “interparchi” meglio organizzata, a un sostegno concreto, dove possibile, delle attività agricole e artigianali locali, alla promozione del commercio a “chilometro zero”, etc.

 

Ma se riusciamo a dare la percezione di Parchi regionali vivi, attivi, disponibili, stimoleremmo certamente la volontà, la creatività e l’iniziativa di varie realtà personali o associate che forse hanno già tante idee valide e fattibili, ma non sanno ancora che potrebbero avere il Parco regionale come fucina e teatro.

 

L'Expo del 2015 attirerà in Lombardia moltissimi visitatori ( sono stati stimati 26 milioni di visite in sei mesi): non è possibile pensare di concentrare questa affluenza solo nei luoghi turistici per eccellenza (laghi, città d'arte ecc.) ma occorre prevedere un' iniziativa comune a diverse realtà (amministrazioni pubbliche e imprese) che possa 'spalmare' le presenze su tutto il territorio. Ma una cosa del genere non si improvvisa, ha bisogno di tempo per radicarsi. Il progetto si muove quindi di colmare questo gap temporale con occasioni di sviluppo turistico in zone più 'marginali', dando forte riconoscibilità a tutte le iniziative. Mediante un'immagine coordinata.